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lunedì 4 settembre 2017

Recensione "The Vampire's Shadows" di Eleonora Zaupa

Buongiorno a tutti! Grazie al cielo oggi dalle nostre parti l'aria si è rinfrescata molto, e leggere sotto un fresco venticello è più piacevole. Ecco così che oggi la nostra Gabriella Greco recensisce "The Vampire's Shadows" di Eleonora Zaupa, edizioni Lettere Animate. Cosa ne avrà pensato la nostra lettrice? Scopriamo prima di tutto insieme la trama di questo romanzo.

Trama:

Strani incidenti, un ragazzo misterioso e il diario di un antenato... Samantha racconta ciò che successe in quel periodo dove il mistero alloggiò nella sua cittadina. Tutto le sembrava non avere un senso, ma i tasselli erano tanti e anche se sembrava non esserci soluzione, l'unica cosa da fare era unirli... o ignorare tutto? Ma com'è possibile farlo con ciò che sta accadendo? Le scoperte che farà le cambieranno la vita, e sarà costretta a compiere enormi decisioni. Un vampiro, morbosamente infastidito da lei, la farà precipitare in una sequela di avvenimenti disastrosi. Le scelte che prenderà cambieranno molte cose e mai potrà tornare tutto come prima!

Recensione:


Dopo un inizio forse un po’ lento, il ritmo accelera e cattura il lettore. È una storia che si fa leggere e colpisce per la difformità dalle solite trame con vampiri. Ovviamente l’antagonista è “bello e maledetto” ma l’autrice con fantasia davvero encomiabile sovverte i soliti canoni e ha guizzi di spirito che mi hanno fatto più volte sorridere. Appare molto interessante il punto di vista adoperato e l’evoluzione della protagonista che lentamente si evolve per approdare, prima con riluttanza poi con convinzione sempre maggiore, sulla stessa sponda del suo nemico.
I personaggi - inizialmente appena abbozzati - acquistano spessore col procedere del racconto e intrigano per la loro profondità. La trama è piacevolmente complessa e perfettamente dosata con diversi colpi di scena, anche se in alcuni punti mi è sembrata un poco più trascurata, come se l’autrice avesse avuto fretta di proseguire. Ottimo l’uso del narratore di primo grado che non cade mai nell’errore di onniscienza: tutto ciò che accade è sempre mediato dai sensi e dai sentimenti della protagonista.
Lodevole l’aver evitato la facile trappola del cliché erotico o da romanzo rosa. Eros ce n’è, ma esattamente nella giusta misura richiesta dal tono del romanzo.
Nel complesso, dal punto di vista narrativo, un’ottima prova.
Purtroppo non si può dire altrettanto per quanto riguarda lo stile e la qualità della scrittura. Frequenti errori nell’uso dei tempi verbali, sporadici errori grammaticali, mancato rispetto della consecutio temporum (come nel caso dei congiuntivi), imprecisioni, distrazioni, ricadute in espressioni dialettali (te al posto di tu, ho spanto al posto di ho sparso, eccetera), in aggiunta a quella che mi pare un’assoluta mancanza di revisione delle bozze - forse dovuta a una fretta eccessiva nel portare la storia a compimento - dequalificano il romanzo.
Ritengo che per diventare un’opera eccellente - che dia soddisfazione alla lettura da qualunque punto di vista -  siano necessari una scrupolosa revisione delle bozze e un attento editing. 

Gabriella Greco

Ecco invece tutti i dati del romanzo:
 
Autore: Eleonora Zaupa
Casa Editrice: Lettere Animate 
Anno: 2017 
Genere: Gotico, Urban Fantasy
ISBN: 978-8868829278
Pagine: 214 
Peso cartaceo: 699g
Prezzo e-book: 2.99€
Prezzo cartaceo: 11.05€




mercoledì 30 agosto 2017

Tempi di cambiamento per il blog: arrivano Gabriella Grieco e le recensioni agli esordienti

Le vacanze estive sono ormai quasi finite, ed è tempo di riprendere le consuete attività... più o meno. Nelle settimane precedenti ho infatti annunciato in qualche post che il blog sarebbe andato incontro a dei cambiamenti. Il primo mutamento importante è che non sarò più solo! A gestire insieme a me questo spazio virtuale si aggiunge infatti un'altra persona: si tratta di Gabriella Grieco. Gabriella è già autrice di quattro romanzi ("Il silenzio di Rosa" e "Il passo del ragno", pu
bblicati da Lettere Animate, e "La morte è un'opzione accettabile" e "L'inferno è buio e freddo", editi da I sognatori), apprezzati dal pubblico e vincitori di diversi premi. Gabriella mi aiuterà soprattutto con le recensioni di libri di autori esordienti - ed ecco una seconda importante novità: il blog si apre ufficialmente alle recensioni di libri di autori emergenti -, ma ovviamente se lo vorrà potrà contribuire anche all'ampliamento delle rubriche che verranno più in là aperte sul blog.
 Quali rubriche? Restate sintonizzati e lo scoprirete!

domenica 20 agosto 2017

La carica dei 101 - Libri Lettere Animate gratuiti per oggi


Buongiorno lettori, e buona domenica a tutti! Oggi sono qui per presentarvi molto rapidamente una offerta proposta dalla casa editrice Lettere Animate (con la quale due anni fa ho pubblicato il mio primo romanzo). Si tratta di "La carica dei 101": fino alla mezzanotte di oggi troverete gratis sui principali negozi online 101 ebook di questo editore. Vi consiglio di darci un'occhiata, ci sono dei titoli molto interessanti per gli appassionati di tutti i generi.
Buon proseguimento d'estate (magari con la lettura di uno di questi titoli).




sabato 22 luglio 2017

Segnalazione "La guerra dei lupi" di Alessio Del Debbio

Buongiorno a tutti! Spero che la vostra estate stia andando a gonfie vele. Io la settimana scorsa sono stato a Milano e ho bloccato la camera singola nella quale mi trasferirò da settembre. In questi giorni invece mi sto dedicando all'espletamento delle pratiche burocratiche per iscrivermi, dopo la triennale a Bari, alla magistrale nell'università meneghina. Nel frattempo la mia vita scorre normalmente. Leggo, scrivo, preparo l'ultimo esame e la tesi, esco (raramente), la sera quando fa meno caldo vado a correre attorno al parco vicino casa.
 Ora invece voglio presentarvi un romanzo fantasy. Si tratta di "La guerra dei lupi", scritto da Alessio Del Debbio e pubblicato da Il Ciliegio Edizioni. Come al solito troverete un estratto e tutte le informazioni per acquistare il romanzo e per contattare l'autore. Non mi resta che augurarvi buona lettura!


Trama:
Amici da anni, Ascanio, Daniel, Marina e la loro compagnia di Viareggio non desiderano altro che trascorrere una tranquilla vacanza insieme, ma il destino ha altro in serbo per tutti loro. Gli ulfhednar di Odino sono tornati e la Garfagnana non è più un posto sicuro da quando Raul ha preso il comando del branco del Vello d’Argento. Spetta ad Ascanio, ultimo discendente di una stirpe di officianti della Madre Terra, contrastare i suoi progetti di dominio, aiutato dal suo compagno Daniel, un ulfhedinn fuggiasco che ha imparato ad apprezzare la vita tra gli uomini. Ma dietro le mire espansionistiche del violento e indegno Alfa si nasconde un’ombra antica, disposta a tutto pur di aggrapparsi alla vita.
«Per questo continuiamo a provare. Per rendere onore a chi è caduto, per vincere le nostre paure e promettere a noi stessi di non fallire più.»
Ambientato in Toscana, tra Viareggio e le montagne della Garfagnana, il libro mescola mitologia nordica e celtica a storia e leggende toscane, alternando, con ritmo incalzante e colpi di scena, capitoli nel presente e altri nel passato.

Estratto:
«A nessun uomo dovrebbe essere concesso di vivere così a lungo, di non provare la malattia né la vecchiaia, di pretendere di essere un Dio. È la brevità, assieme all’impossibilità di averne una seconda, ciò che rende la vita un bene prezioso, degna di essere vissuta in ogni attimo. Se invece la morte diventa uno spauracchio per bambini e l’esistenza infinita, allora non è più vita. È banalità. È immeritata sopravvivenza. È trascinarsi di giorno in giorno senza sapere perché». (Johanna)


Titolo libro: LA GUERRA DEI LUPI
Saga: ULFHEDNAR WAR
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: Edizioni Il Ciliegio
Genere: fantasy contemporaneo
Formato: cartaceo
Pagine: 412
Prezzo: 19,50 euro
Data di uscita: 8 giugno 2017


Link acquisto:
Amazon: https://www.amazon.it/dp/8867714104/
Ibs: https://www.ibs.it/ulfhednar-war-guerra-dei-lupi-libro-alessio-del-debbio/e/9788867714100
Libreria Universitaria: https://www.libreriauniversitaria.it/ulfhednar-war-guerra-lupi-debbio/libro/9788867714100
La Feltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessio-debbio/ulfhednar-war-guerra-lupi/9788867714100

Biografia autore:
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016), Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017).
Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori toscani.

Contatti autore:
Pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”: https://www.facebook.com/alessio.deldebbio/
Blog “i mondi fantastici”: www.imondifantastici.blogspot.it

mercoledì 12 luglio 2017

Segnalazione "Seven Dreams" di Giovanni Magliulo

Ciao a tutti! E'da un po'di tempo che non scrivo sul blog, lo so. Tanto per cambiare ho avuto un periodo molto impegnato. Ma ho in mente di ampliarlo, di aprire nuove rubriche... ma tempo al tempo. Oggi intanto vi lascio con la segnalazione di "Seven Dreams", un fantasy di Giovanni Magliulo edito da Panesi Edizioni. C'è anche un breve ma interessante estratto. Buona lettura!

Sinossi: Un gladiatore, un operaio del Nevada, il capo di una tribù africana, un orco cannibale, un’esperta di veleni, un rettile in grado di sputare acido e un enigmatico cavaliere sadico vengono strappati alle rispettive realtà e richiamati dal mago Eris nel regno di Duryan. Al gruppo viene affidata la missione di assassinare Wizen, un incantatore sul punto di aprire un varco tra le dimensioni allo scopo di muovere il proprio esercito alla conquista di tutti i mondi. Lo sforzo per il sortilegio appena lanciato uccide Eris, che prima di morire confida ai sette prescelti di aver legato le loro anime con un incantesimo, allo scopo di obbligarli a collaborare: se anche uno solo dovesse morire, allora morirebbero tutti. Con l’unica speranza di tornare alle rispettive realtà riposta nelle mani dello stesso Wizen, ai prescelti non rimane che tentare di sopravvivere tanto ai pericoli provenienti da un mondo sconosciuto quanto alle loro stesse personalità disturbate.

Estratto: "Era notte inoltrata e Auriel giaceva nel suo letto, sdraiato su un fianco, spalle alla porta. Nella stanza immersa nell'oscurità uno spiraglio di luce squarciò con delicatezza le tenebre. Durò un attimo, poi il nero riavvolse la stanza.Caos era entrato.
I tintinnii dei finimenti che avevano accompagnato i suoi movimenti erano ora del tutto assenti. Un passo dopo l'altro, il cavaliere si avvicinò al letto a baldacchino, con il piccolo demone ritto in cima all'elmo che sogghignava, le manine strette intorno alle corna. Caos sganciò il mazzafrusto, scostò le tende e sospese le sfere chiodate a pochi centimetri dalla testa del re.
«Nell'angolo», sussurrò il diavoletto.
L'elmo compì una lenta rotazione e si fissò sul punto indicatogli. C'era un'ombra ancora più scura del buio che la circondava e, a mezz'aria, due indistinte macchie bianche.
Occhi.
Occhi nelle tenebre."


Nota biografica: Giovanni Magliulo è nato a Torre del Greco, in provincia di Napoli, nel 1987. Ha firmato diversi articoli per il blog di informazione indipendente La Formica Argentina e per il portale di viaggio TravelWeAre. Attualmente lavora come consulente nel campo dell'Information&Communication Technology. Seven Dreams è il suo romanzo d'esordio.

Titolo: Seven Dreams

Autore: Giovanni Magliulo

Editore: Panesi Edizioni

Genere: Fantasy

Pagine: 300

Link acquisto:



sabato 3 giugno 2017

Recensione a "Il gioco indiscreto di Xuan": l'ironia sull'Occidentalizzazione in Vietnam


Premessa doverosa: ho scoperto la piccola perla che nelle righe sotto recensirò al Salone del Libro di Torino, più precisamente allo stand di O barra O edizioni, una casa editrice che si occupa molto (ma non solo) di letteratura dell'Estremo Oriente. Ronzavo attorno al loro banchetto insieme a due amici, quando ho sentito un uomo, non so se un dipendente o il titolare dell'azienda, dire a una delle persone che mi accompagnava:"Questo è uno dei miei libri preferiti. Parla dell'occupazione francese del Vietnam prima della seconda guerra mondiale. È parecchio ironico". Pochi minuti dopo ho letto la prima pagina di quell'opera, e ho deciso che doveva essere mia.

Sto parlando de "Il gioco indiscreto di Xuan", scritto da Vu Trong Phung. Il romanzo fu pubblicato nel 1936, presto censurato dalle autorità vietnamite e riabilitato solo nel 1986. L'autore a quanto ci è noto è deceduto nel 1939 a soli ventisei anni per tubercolosi: un vero peccato, perché avrebbe potuto partorire altri capolavori come il libro del quale adesso vi parlerò più nel dettaglio.

Come detto, il romanzo è ambientato in Vietnam, al tempo dell'occupazione francese. Il protagonista è Xuan, un giovanotto locale che rimane presto orfano e si trova a svolgere i lavori più umili per tirare a campare. Uno di questi consiste nel fare il raccattapalle in un circolo tennistico frequentato dalla buona borghesia vietnamita. Da qui, a causa di un comportamento poco corretto del quale viene accusato (ma non vi dico di cosa si tratta),  Xuan viene cacciato. Prima che torni all'accattonaggio viene salvato da un personaggio, la Vedova del Vicedoganiere, che lo introduce all'interno di quella borghesia vietnamita che cerca a tutti i costi di civilizzarsi, di occidentalizzarsi. Grazie al suo charme sulle donne e alle sue capacità affabulatorie, Xuan compierà una vera e propria scalata sociale che lo porterà molto in alto, ma preferisco non svelare altro, per non togliere al lettore il gusto di scoprire quale sarà l'esito delle vicende di Xuan.

Spesso, quando si parla di letteratura dell'Estremo Oriente, il lettore occidentale è portato a immaginarsi forme di scritture auliche, spirituali, al limite dello zen. In "Il gioco indiscreto di Xuan" non c'è nulla di tutto questo. Le descrizioni sono quasi del tutto assenti, l'intreccio prosegue soprattutto grazie ai dialoghi fra i personaggi. E le conversazioni sono spesso sporche, condite di parolacce, volgarità, ambiguità. Il tutto coerente con lo spirito dell'opera e dell'autore.

La maestria di Vu Trong Phung sta nel dare al suo racconto un tono ironico, che spesso sfiora il grottesco e addirittura il demenziale, senza però cadere mai nel ridicolo o nella perdita di credibilità. È questo lo spirito di fondo del libro. Oggetto della sua ironia è la colonizzazione francese. O ancora meglio, quella parte di popolazione vietnamita che crede nell'Occidentalizzazione e nella Civilizzazione europeista come obiettivo da perseguire per la società. Da cosa lo si comprende? Ancora una volta, per non sottrarre agli interessati il gusto della lettura, non farò riferimenti a scene specifiche che costituiscono la trama dell'opera. Basterà solo dire che per molti degli uomini e delle donne che costituiscono la classe sociale tifante per l'occidentalizzazione, essa è un fenomeno positivo solo quando porta alla modernizzazione e alla corruzione dei costumi degli altri. Ma guai, quando gli effetti amorali della civilizzazione varcano la soglia del proprio focolare domestico!

È evidente, lungo tutto l'arco della narrazione, che Vu Trong Phung non vedeva troppo di buon occhio questa presunta civilizzazione. Le situazioni presentate, come già detto al limite del paradossale, suscitano ilarità, ma il lettore, spinto dall'ironia dell'autore, dovrebbe essere portato a interrogarsi sulle conseguenze della globalizzazione, del colonialismo e dell'occidentalizzazione nelle società che in passato sono state sottomesse all'Occidente. Il testo di Phung è talmente un classico ad Hanoi che viene adottato come testo scolastico. Se fossi un insegnante, non esiterei a proporlo anche nelle aule italiane: perché non annoia mai, è divertente, la lettura scorre e perché offre un buon quadro del Vietnam "francese", la cui memoria è oscurata dai ricordi, ancora più tragici, del Vietnam "americano". Una lettura assolutamente da non perdere.

venerdì 2 settembre 2016

Charlie Hebdo e gli italiani: ovvero, facile fare i satirici con le disgrazie degli altri



 Conscio che con questo articolo potrei perdere tantissimi lettori e una larga fetta di amici, vi espongo il mio pensiero sulla vignetta di Charlie Hebdo riguardante il sisma del centro Italia.


Siamo chiari fin da subito. Se l'Italia non è un Paese per giovani, Charlie Hebdo non è una rivista per stomaci deboli. La sua satira è sempre stata sferzante, provocatoria, offensiva e diverse volte anche blasfema.
Conosciamo tutti la storia di Charlie Hebdo. E sappiamo tutti cosa successe all'interno della redazione in quei tragici giorni di gennaio 2015. Il mondo venne subito smosso da un'ondata di sdegno. Su tutti i social si diffuse l'hashtag "jesuischarlie". E chi condivideva questo hashtag, nella maggior parte dei casi, non esprimeva solo lutto per quello che era capitato ai vignettisti di Charlie Hebdo, ma sosteneva anche quella che era la politica editoriale del giornale. Libertà di espressione e di satira senza alcun limite. Nessun problema, quindi, a pubblicare un Maometto dalla forma fallica e un altro che ha rapporti anali con Gesù Cristo.
 In questi ultimi giorni una vignetta di CH ha suscitato particolare scalpore all'interno dell'opinione pubblica italiana. Oggetto della satira dei francesi è, stavolta, il terremoto in centro Italia. Una illustrazione che ha indignato tantissime persone. Perché? "E'di cattivo gusto paragonare trecento morti a piatti di penne al sugo e lasagne" dicono praticamente tutti.
 Ebbene, a queste persone io dico:"Buongiorno". Perché sono cascate dal pero. E, soprattutto, perché molti di questi elementi avevano in passato sostenuto Charlie. Non si sono mai accorte che questo è il tipo di satira che porta avanti Hebdo? Nulla da dire contro le vignette su Maometto, contro quelle su Alan Kurdi o, addirittura, contro quelle sulla strage di Nizza. Ma guai se la satira cattiva invade l'orticello di casa nostra e parla delle nostre disgrazie. No, questo non si fa, miei cari francesi.
 Certo, qualcuno dirà che si può sempre cambiare idea. Che chi ha sostenuto CH all'epoca non ha il dovere di approvarlo anche adesso. Ci si può sempre ripensare. Questa replica, rispondo io, non ha alcun senso. Perché il ripensamento parte proprio dal fatto che, come già ho spiegato, molti di quelli che parteciparono alla campagna "jesuischarlie" dopo gli attentati condividevano il  concetto di satira della rivista. Altri invece, passato il clamore mediatico, hanno ripreso ad ignorarla, come facevano prima. E si sono quindi persi altre perle, che avrebbero potuto far discutere, come quelle su Nizza, Kurdi e Maometto. Chi oggi dice:"Sostenevo Charlie Hebdo ai tempi degli attentati ma oggi lo critico per la vignetta al terremoto che potevano risparmiarsi" pecca, a mio modo di vedere, o di incoerenza o di disinformazione. Allorché non abbia appoggiato la rivista solo in quanto vittima di atto violento, senza dare assenso alla suo modello di satira. O si è sempre Charlie o non lo si è mai.
 Parliamo adesso della vignetta. Molti la criticano perché non fa ridere. Io non credo che una vignetta satirica debba far ridere. Penso che, piuttosto, debba strappare un sorriso amaro (che non è affatto una risata) e indurre alla riflessione. Molte persone, a mio modo di vedere, si sono fermate all'apparenza, nel giudicare l'illustrazione. Il messaggio che c'è dietro, però, è a mio modo di vedere giusto. Il titolo del disegno è, tradotto "Sisma all'italiana". Il che mi induce a pensare che l'ideatore stesse pensando non al terremoto di pochi giorni fa ma, più in generale, a come questo evento naturale viene vissuto in Italia. Secondo aspetto: il riferimento ai piatti tipici della nostra nazione. Sono scritti sopra le vittime. Cosa può voler dire? Forse che politici e imprenditori "mangeranno" su questa ennesima tragedia come hanno già fatto in passato? Credo che questa sia l'interpretazione corretta. Considerata anche la risposta della rivista francese alle polemiche sul web:"Non siamo noi a costruire i palazzi in Italia, è la mafia".
Certo, di una cosa, però, si può accusare il giornale francese: se questo è il messaggio, non traspare per niente bene dai disegni che, quindi, sono ben poco comunicativi e fraintendibili. Ergo, ad una lettura superficiale essi possono effettivamente comunicare una presa per i fondelli ai terremotati.
 La mia posizione su Charlie? Ho lo stomaco un po'deboluccio. Difenderò comunque il loro diritto a fare satira come preferiscono, e il mio a criticarli ogni volta che voglio.  

lunedì 29 agosto 2016

Recensione di "Non tutto è come sembra" di Ornella Nalon

Salve a tutti (di nuovo)! Stamattina mi sento male, ho raffreddore e mal di gola, quindi visita dal medico, niente studio e un po'di tempo per dedicarmi al blog. Oggi vi presento la recensione di "Non tutto è come sembra" di Ornella Nalon, 0111 Edizioni. Un buon romanzo "classico". Perché lo definisco così? Leggete la recensione e scopritelo.

Giovanni Colucci, campano emigrato in Veneto, è un maresciallo dei carabinieri. Un giorno deve vedersela con quello che sembra un banale incidente stradale, nel quale ha perso la vita Giancarlo Visconti, uno psicologo. La tesi del semplice incidente non convince però del tutto Colucci, che decide di indagare meglio sull'evento. Considerato anche che, nei mesi precedenti, altri due psicologi sono morti in circostanze non del tutto trasparenti.
"Non tutto è come sembra" è un poliziesco che segue due linee narrative. Nella prima si racconta delle indagini del maresciallo Colucci; nella seconda si narra invece della sua vita privata e del suo passato. Dai quartieri difficili di Napoli agli amici finiti a parteggiare con la camorra, dal matrimonio alla nascita dell'adorata figlia fino al divorzio e alle scappatelle.
Entrambi i filoni narrativi sono scritti in un buon italiano, che rende scorrevole la lettura dell'opera. La struttura del romanzo è abbastanza semplice: undici capitoli scritti tutti al passato remoto e in terza persona. Anche questo aspetto facilita il lettore nel seguire gli sviluppi della trama. La figura psicologica del maresciallo Colucci è analizzata con una precisione che rende credibile il personaggio principale dello scritto.
L'indagine del maresciallo Colucci ha, ovviamente, il suo colpevole. E qui Ornella Nalon mostra la sua bravura nel tenercelo nascosto fino all'ultimo, disseminando le ricerche di Colucci di numerose false piste. Il romanzo, soprattutto nelle sue fasi finali, è caratterizzato dalla giusta tensione narrativa.
Forse, però, il libro perde qualcosa sotto l'aspetto dell'originalità. Piccola premessa: non sono un avido lettore di gialli-polizieschi, quindi forse la mia opinione dipende anche da una non elevata conoscenza del genere. Manca comunque, a mio modo di vedere, una scintilla, stilistica o narrativa, che renda "Non tutto è come sembra" diverso dagli altri romanzi del suo genere. Da questo punto di vista lo scritto appare un po'troppo classico. Un peccato: Ornella Nalon, con la penna che si ritrova, avrebbe potuto secondo me osare qualcosa di più.
In ogni caso, "Non tutto è come sembra" resta un romanzo interessante e ben scritto che merita sicuramente di essere letto.

venerdì 26 agosto 2016

Recensione "Phoenix - Operazione Parrot" di Francesca Rossini

Salve a tutti. E'da un po'che non scrivo sul blog, inutile dire che quest'estate sono stato molto "impegnato" e che ora ho ripreso a studiare per dare un esame a settembre. In ogni caso, vi lascio la recensione di Phoenix - Operazione Parrot di Francesca Rossini, edizioni Lettere Animate. Buona lettura!



Phoenix-Operazione Parrot è il primo romanzo di Francesca Rossini. Già nella sua prima opera l'autrice ha messo in mostra quelle che sono le sue migliori qualità.
 In primis, la Rossini ha avuto il coraggio di affrontare una fase storica non molto lontana, quella della Guerra Fredda, ma comunque ancora oggi parecchio controversa. E l'ha fatto in modo convincente. Una cosa che non sopporto in un romanzo storico è -ovviamente- la pessima ricostruzione storica. Oltre le righe di Phoenix-Operazione Parrot si nota invece un lavoro di documentazione senza dubbio apprezzabile.
La storia è ambientata all'inizio degli anni '80, in una fase di revival della Guerra Fredda dovuta alle presidenze di Reagan e di Thatcher, non proprio due teneroni nei rapporti con l'Unione Sovietica. Protagonisti sono Clay, agente dei servizi segreti americani dagli atteggiamenti da playboy, e Leila Lane, infermiera, collaboratrice in incognito dei servizi statunitensi e donna dalla vita familiare alquanto convulsa. Sogno di Leila è quella di entrare ufficialmente nei servizi, per rompere anche con la monotonia della propria vita. Una sera Clay deve svolgere una missione nell'ospedale in cui lavoro Leila: catturare una spia sovietica sotto copertura, Vinogradov, col quale ha un vecchio conto in sospeso. La missione, però, non va come previsto. Clay si ritrova a dover lavorare per settimane fianco a fianco con Leila, che in un primo momento mostra tutta la sua inesperienza nel campo dello spionaggio, ma risulta poi decisiva per gli sviluppi successivi dell'intreccio. Questi ultimi vedranno la "strana coppia" in missione anche in Europa e impelagarsi in una difficile relazioni sentimentale del tipo "2+1".
 L'intero romanzo è scritto in un buon italiano, ed è dotato di una struttura lineare e semplice, che rende l'opera scorrevole. Il lettore non ha alcuna difficoltà a seguire gli sviluppi della narrazione. Un altro aspetto encomiabile di "Phoenix - Operazione Parrot" è la caratterizzazione dei personaggi. I risvolti psicologici dei principali protagonisti (Clay, ad esempio, ha una storia crudele alle spalle ed è meno superficiale di quanto darebbe a vedere) vengono analizzati in modo interessante, senza cadere però nell'eccesso e nella pesantezza. Dall'inizio alla fine della vicenda, inoltre, essi mutano, maturano, non rimangono mai uguali a sé stessi; sono, da questo punto di vista, veri.
"Phoenix - Operazione Parrot" è un romanzo che risalta nel suo genere, e che senza dubbio non farà annoiare i lettori che decideranno di dargli una possibilità.