mercoledì 13 luglio 2016

La scoperta delle mandorle e la cultura del silenzio (che non esiste)



Ultimamente mia madre ha intrapreso una dieta che la porta, ogni mattina a colazione, a mangiare delle mandorle. Qualche giorno fa ne ho assaggiate alcune, e le ho trovate buonissime. Così da qualche pomeriggio a questa parte mi abboffo di mandorle e ho ben poco tempo per parlare: la mia bocca è impegnata a masticare.
 Che cosa significa questo piccolo aneddoto? Molto semplicemente, che il silenzio è una cosa davvero importante.
 Bisogna imparare a stare zitti, in alcune circostanze. Bisogna riconoscere le circostanze in cui è necessario collegare il cervello alla bocca, prima di parlare. In passato sono state combattute guerre feroci, sono stati versati ettolitri di sangue per il sacrosanto diritto di parola. Avere il diritto di parola, però, non necessariamente implica il dovere di dire la propria. Almeno, non subito.
 Nel silenzio si legge, e si apprende, con maggiore tranquillità. Si ascolta, e si impara, con più ampia attenzione e profitti più alti.
 Ma perché dico questo? Perché ogni santa volta che succede un evento drammatico tutti i cittadini del pianeta Italia sentono l'impellente bisogno di dire la propria. Anche senza capire un cavolo dell'argomento in questione. Senza nemmeno aver provato a capirci qualcosa, documentandosi cinque minuti su una Wikipedia qualsiasi.
Ci sono gli attacchi al Bataclan e a Bruxelles? Improvvisamente tutti diventano esperti di sicurezza e intelligence internazionale.
 C'è la Brexit? E tutti si trasformano in esperti di economia e storia dell'integrazione europea.
 C'è uno scontro fra due treni sulla linea Bari-Barletta della Ferrotramviaria? Tutti provetti ferrovieri, all'improvviso.
  
E'un atteggiamento che pregiudica la qualità del dibattito pubblico, fondamentale, in una democrazia. Inviterei tutti i sapientoni di turno a documentarsi per almeno 24 ore, dopo una tragedia, per poi esprimere la propria modesta opinione. Senza la pretesa di aver ragione, magari.
 Ma non ce l'ho solamente con i comuni mortali. Me la prendo anche con i nostri rappresentanti che, appartenendo giustamente a classici partiti o movimenti acchiappatutti, sguazzano in queste tragedie come maiali nel fango dimostrando, per l'appunto, di essere degli animali. Mi viene in mente Salvini, che si sfregava le mani dopo le esplosioni in Belgio e, mentre la conta dei morti non era ancora terminata, già propagandava contro l'Unione e, ovviamente, contro Renzi.
 Ma penso anche ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Che non hanno perso l'occasione, forse spinti anche dalla voglia di sfruttare la scia dei loro recenti successi elettorali, per sputare in faccia al Governo marciando sui cadaveri delle vittime dell'ultimo tragico incidente ferroviario. Tutto, ovviamente, quando ancora nemmeno si sapeva il numero preciso di deceduti e feriti. Puntando il dito, tra l'altro, contro l'argomento sbagliato. Ebbene sì: il problema che ha causato l'incidente non è stato il maledetto binario unico (ma loro avevano davvero tanta fretta di esercitare il vostro presunto "obbligo di parola",non potevano aspettare dieci ore in più).

Volete sapere perché?
 Fate silenzio e leggete. Ascoltatevi. Documentatevi.
Mangiate mandorle.
 Ma fatelo in silenzio.

 I morti non vanno disturbati.

venerdì 24 giugno 2016

Brexit, un grido lanciato all'Unione Europea



L'evento che da un anno spaventava sia Bruxelles che i mercati finanziari di mezzo mondo alla fine si è verificato: tramite un referendum popolare, il Regno Unito ha deciso di dire addio all'Unione Europea.

Questo abbandono rappresenta senza dubbio un evento storico. Mai prima di oggi, infatti, uno Stato aveva deciso di abbandonare l'Unione Europea. Questo risultato rischia di dare il via a un pericoloso effetto domino. Poche ore dopo la comunicazione dei dati ufficiali, già l'olandese Wilders e la francese Marine Le Pen hanno paventato l'ipotesi di referendum simili nei rispettivi Stati. Ipotesi, questa, non totalmente da escludere.

Ma da dove partire per analizzare un fatto di tale portata? Magari dai dati, che possono dirci già qualcosa. Il "Leave" ha vinto, questo è assodato, ma non con un consenso strabiliante. La forbice tra il "Leave" e il "Remain" è davvero sottile: 51.9 contro 48.1. Purtroppo, però, i referendum funzionano così: basta il 50%+1 per vincere. Se il fronte di Farage avesse prevalso con il 50.01% dei voti, la Brexit sarebbe comunque diventata realtà, e nessuno avrebbe potuto contestare.

 Un altro aspetto interessante da tenere a mente è, pare, che il "Leave" ha convinto soprattutto l'elettorato più anziano e quello con un livello di istruzione meno elevato. Le statistiche direbbero così. Diventa quindi facile, per qualcuno, asserire che la Brexit è stata determinata da individui che con buona probabilità non vivranno altri quattro o cinque anni e da ignoranti che si sono fatti abbindolare dalla propaganda populista e xenofoba di Nigel
Farage.
  
Il che è vero, ma solamente in parte. I giovani britannici avranno anche votato in modo quasi compatto per il "Remain" ma... in pochi si sono presentati alle urne. Già alle elezioni generali dell'anno scorso solo il quarantatre per cento dei giovani aventi diritto di voto espresse davvero la propria preferenza, contro il settantotto per cento dei pensionati. Un dato che sembra paradossale. I giovani inglesi preferiscono far decidere del loro futuro a persone che, con buona probabilità, entro cinque anni saranno sotto terra. Da questo fenomeno si possono, a mio modo di vedere, trarre due conclusioni. Numero uno: i giovani inglesi hanno scarso senso civico. Numero due: a una discreta parte dei giovani inglesi non interessava poi così tanto rimanere in Europa. Il Regno Unito, quindi, esce da questa esperienza molto disunito, sia dal punto di vista anagrafico che dal punto di vista politico. Scozia e Irlanda del Nord, in cui ha vinto il fronte del "Remain", minacciano già la secessione da Londra.

E veniamo adesso ad un'altra questione che sta dividendo l'opinione pubblica in queste ore. Come già ricordato, la maggioranza di coloro che hanno scelto il "Leave" ha un titolo di studio basso. Una scelta consapevole a favore o contro la Brexit avrebbe dovuto implicare, negli elettori inglesi, una consapevolezza storica, economica e politica che sicuramente molti non avevano. Da qui, nasce spontanea una domanda: è giusto lasciare una decisione di questo genere a un elettorato impreparato?
Difficile rispondere positivamente. In Italia, ad esempio, una cosa di questo genere difficilmente potrebbe avvenire. L'articolo 75 della nostra costituzione, infatti, vieta che possano essere indetti referendum nelle seguenti materie: leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
  
Tuttavia, credere che la Brexit sia stata causata esclusivamente dall'ignoranza e dalla xenofobia delle formazioni di destra, è come credere alla retorica salviniana secondo la quale la crisi dei migranti è dovuta ai buonisti e alle cooperative rosse. Osservare il dito che indica la luna e non la luna, per intenderci.
  
Qui, mi permetto di esprimere qualche considerazione più personale. In primis, non comprendo tutto questo stupore nei confronti della Brexit. Il Regno Unito storicamente, infatti, non ha giocato un ruolo importantissimo nel processo di integrazione europea. Non c'era, quando nel 1951 venivano firmati i Trattati di Parigi con cui veniva istituita la CECA; non c'era nel 1957, quando con i trattati di Roma nasceva la CEE; è arrivato solamente nel 1973. Da quel momento, ha applicato delle politiche contrarie ad un aumento dei poteri della Comunità e ha adottato la logica del cherry-picking. Cioè, ha potuto decidere di volta in volta cosa accettare o non accettare della legislazione europea. Infatti, giusto per citare qualche esempio, ha aborrito la moneta unica, ha scartato il Fiscal Compact, ha aderito a Schengen ma con delle logiche tutte particolari. Come ha giustamente fatto notare qualche analista, il Regno Unito ha ricevuto dall'Europa più di quanto abbia dato.

 La fuoriuscita della Gran Bretagna dalla UE potrà essere additata anche ai non-laureati britannici che magari si sono fatti prendere dalla paura o dalla demagogia. Ma è innegabile che il comune sentimento anti-europeo che tocca il Regno Unito e ormai tutti gli Stati dell'Unione è da additare allora a quei laureati, quindi teoricamente esperti e preparati, che siedono nelle istituzioni europee e hanno preso, nel tempo, delle scelte a dir poco aberranti.  A Rai News 24 oggi l'ex premier Enrico Letta ha sottolineato come le nuove sfide del mondo globalizzato, come la concorrenza dei prodotti dei paesi del BRICS, la sicurezza, la disoccupazione giovanile, possano essere vinte solamente con una Europa unita. Cosa teoricamente giusta. Peccato che sia da almeno quindici anni che l'Europa combatte queste sfide e, puntualmente, le perde, perché prende le decisioni sbagliate.

Come è pensabile, per esempio, combattere la concorrenza dei prodotti cinesi soffocando l'economia con vincoli fiscali estremamente restrittivi? Che soffocano l'innovazione, lo sviluppo, gli investimenti, l'occupazione, in nome di questo mito sacro del pareggio del bilancio? La crisi del 2007-2008 è arrivata dagli USA, senza dubbio, ma è stata amplificata da scelte bizzarre degli organi comunitari, questo non è un mistero. Come è pensabile gestire la questione dei migranti (di certo non nata ieri) se non si riesce ancora a trovare un accordo sulla faccenda? La sfida della sicurezza, come mostrano gli eventi recenti, è tutt'altro che vinta.

 L'addio della Gran Bretagna ci lancia un messaggio forte e chiaro: questa Unione Europea, così com'è, non va bene. Perché, pur nata e animata da idee buone, è portata avanti da politiche economiche e sociali discutibili.
  
Eppure, gli Stati europei hanno bisogno dell'Unione. Perché? Sembrerà una banalità, ma la storia ci dice questo: per mantenere la pace. La storia del continente europeo è infatti, a partire dalla pace di Westfalia del 1648 ma in realtà anche da prima, la storia di Stati nazionali che ora per un motivo e ora per un altro scendono in campo e si fanno la guerra. Inghilterra contro Francia, Francia contro Germania, Spagna contro Regno Unito, Italia contro Austria e l'elenco potrebbe proseguire all'infinito. Il più lungo periodo di pace per l'Europa lo si è avuto, guarda caso, proprio da quando è iniziato il processo di integrazione europea.

 Insomma, l'Europa non dovrebbe ripensare ai propri fondamentali, ma alle sue pratiche. Le politiche scellerate degli organi di Bruxelles alimentano i populismi delle diverse nazioni e rischiano di distruggere ciò che è stato fatto di buoni fino a qui. E, soprattutto, rischiano, in futuro, di far riprecipitare il Continente nel suo passato sanguinario. Questo è l'urlo che ci lancia il Regno Unito oggi:"Europa, cambia, finché sei in tempo".

martedì 24 maggio 2016

Segnalazione "Il mondo dell'altrove" di Sabrina Biancu

Ciao a tutti ragazzi. Oggi voglio segnalarvi una raccolta di racconti. Si tratta di "Il mondo dell'altrove", di Sabrina Biancu, edito da Marco Del Bucchia Editore. In fondo alla pagina troverete anche un estratto del libro. Buona lettura!




 
Sinossi: Il testo è composto da cinque racconti, ognuno dei quali è un misto tra realtà e fantasia.
Ogni storia, infatti, è in grado di trasportare il lettore in un altro mondo, un luogo magico in cui a partire dall’essere più piccolo e insignificante ognuno non solo può parlare ma fare cose incredibili, mai immaginate prima.
Luoghi, fiori, animali, e stelle del cielo, ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante, capace di far avvenire il tanto atteso cambiamento interiore o di destare da una realtà da cui si è intrappolati e non si riesce a uscire.
La forza da cui attingeranno i protagonisti la troveranno dentro di loro, grazie a una grande fede sempre avuta ma a tratti affievolita a causa di eventi spiacevoli che li hanno portati a dubitare di se stessi, e ritrovata dopo che degli amici inaspettati li hanno aiutati a superare le difficoltà e a ritrovare la fiducia in loro e in qualcosa di più grande di che non li ha mai abbandonati.
Ogni racconto però, oltre ad avere un forte insegnamento morale, può fare da stimolo per continuare a sognare chi ancora non ha perso il legame tra realtà e fantasia, e che usa l’immaginazione per spaziare nei luoghi interiori e della mente non accessibili a chi ha smesso di sognare e di stupirsi delle meraviglie della vita, e di quei mondi del cuore aperti a chi sa attraversarli ascoltando sempre se stessi. Per chi avesse perso questo contatto, invece, può fare da sprone per ritrovare la strada per un mondo magico, che esisterà sempre ma di cui a volte si perde la via.
ogni storia viene un po’ da un altro mondo, un mondo che non è qui, è altrove.
Il prologo e l’epilogo rappresentano due parti della stessa storia, una metafora che descrive l’animo umano, dapprima in tumulto, sconsolato e triste, pieno di problemi e insicurezze, che, nella seconda parte   sboccia, grazie alla vicinanza delle persone che lo aiutano a credere in se stesso, a superare le difficoltà e a capire di avere uno scopo nella vita. Fa un viaggio introspettivo lungo e doloroso per arrivare ad essere felice e circondato da tanto amore da dare e ricevere. È come se ogni storia fosse una tappa di quel viaggio, in cui si cresce e si matura un po’ per volta per arrivare ad essere una persona meravigliosa, quella che si è sempre voluto essere ma che sembrava così lontana e non alla propria portata.
In dettaglio ogni racconto ha qualcosa di diverso da insegnare: con Elia conosceremo l’animo buono di chi mette a disposizione la sua cucina senza chiedere nulla in cambio se non delle chiacchierate; Rosy, bambina viziata, grazie al suo anatroccolo si farà un esame di coscienza per capire cosa deve migliorare; Tea, dopo aver perso il figlio ha smesso di avere amici e di vivere, sarà l’animo buono di un bimbo di nome Pietro a farle capire da dove viene veramente il suo male; Desideria, ragazzina sempre allegra, aveva smesso di sorridere dopo un’epidemia che le aveva deturpato il viso, ma il suo amico André che le vuole molto bene le farà capire che ciò che conta di più è la bellezza interiore; la stellina Irina, infine, a differenza degli altri astri, ha uno scopo nella vita e aiuterà una giovane donna a capire che un amore non corrisposto si deve lasciar andare. 

Biografia: Sabrina Biancu nata il 03/12/1981 a Oristano vive a Baressa.
Interessata fin da piccola a comunicare emozioni ed aiutare gli altri, ha capito durante l'adolescenza che voleva fare la scrittrice, quando ha cominciato a partecipare a dei concorsi letterari.
È passata dalle poesie ai romanzi, per capire infine che il suo vero interesse sono i racconti fantastici, per riuscire a comunicare che nulla è impossibile se lo si vuole davvero. Il lettore viene trasportato in luoghi magici, che esistono nei sogni, tra realtà è fantasia, che lo aiuteranno a capire se stesso tra personaggi veri e inventati che popolano i diversi racconti.
Trae ispirazione dalla vita e dal mondo che la circonda: un bambino, un fiore, una nuvola ma anche un pensiero che le attraversa la mente, uno stato d’animo positivo, il ricordo di una giornata; cerca di scrivere i racconti allo stesso modo in cui vive la vita, con passione e godendo di ogni momento, così le è più facile mettere nero su bianco e farli diventare un qualcosa che le appartiene.
Al momento è iscritta al corso di laurea in scienze dell’educazione e formazione
Le piacciono i bambini, gli animali e i libri.
Al suo attivo ha due raccolte di racconti, Luce Azzurra (Boopen 2009) e Il mondo dell’ altrove (Marco Del Bucchia Editore 2015).


Autore: Biancu Sabrina
Titolo: Il mondo dell'altrove
Genere: Narrativa
ISBN: 88-471-0785-4
Prezzo: € 12,00
Numero Pagine: 116
Casa editrice: Marco Del Bucchia Editore
Anno/data di pubblicazione: luglio 2015

Estratto: "ogni problema ha una soluzione, solo alla morte non c’è rimedio. Se uno cade deve avere la forza di rialzarsi, se uno sbaglia deve capire i suoi errori e andare avanti con consapevolezza, se è in una brutta situazione deve rimboccarsi le maniche e dare una svolta alla sua vita e se non crede in sé deve cercare quella fiducia che gli permetterà di fare ciò che vuole. Non piangerti addosso, non serve a nulla, sii fiducioso, ottimista, credi in te e nelle tue capacità. Trova quello che più sai fare e metti in pratica la tua arte, prima per te stesso e poi per gli altri. Amati incondizionatamente, con tutto te stesso, con la forza che possiedi, e potrai pensare, provare e agire in tutto ciò che sai di riuscire. Tutto si può, basta volerlo.
Utilizza tutto questo, destati da questo stato d’insicurezza e paura e realizza la vita che vuoi. Credici con tutto te stesso e con orgoglio e tenacia riuscirai a uscire dallo stato di negatività in cui sei entrato. Una cosa ti chiedo: abbi fiducia, o fede, o speranza, chiamala come vuoi ma abbine tanta, questa è la chiave per aspirare a una vita migliore.”

domenica 1 maggio 2016

Terza parte racconto "Sirio Airlines" su wattpad

E'online la terza parte del racconto su Wattpad. Lo trovate qua, buona lettura :)
https://www.wattpad.com/myworks/70081585/write/251752450

martedì 26 aprile 2016

Piccolo annuncio, si inizia a scrivere su Wattpad

Prima di riprendere con le solite attività del blog, fra articoli generali e segnalazioni/interviste di autori esordienti, volevo darvi un piccolo annuncio.
 Mi sono iscritto su Wattpad. Si tratta di una piattaforma sulla quale si possono scrivere (e leggere, ovviamente) storie gratuitamente. Ho iniziato a scrivere un racconto che uscirà a puntate. Se vi va dategli un'occhiata e fatemi sapere che cosa ne pensate. Ogni volta che uscirà un nuovo capitolo vi aggiornerò con un articolo qui si blog.
 Trovate i primi due capitoletti del racconto a questo link:
 https://www.wattpad.com/story/70081585-sirio-airlines
 A presto!

sabato 16 aprile 2016

Segnalazione "BEETHOVEN’S SILENCE ‘… io sono Irina e sono Elise…’ di Sonia Paolini

Buongiorno a tutti, lettori. Faccio un grande "mea culpa" perché è da un sacco di tempo che non scrivo qua sul blog. Ho avuto tanto da fare, tra viaggi ed esami da preparare, e non ho ancora finito. In ogni caso, oggi vi segnalo un romanzo. Si tratta di "BEETHOVEN’S SILENCE ‘… io sono Irina e sono Elise…’", di Sonia Paolini, edito da Lettere Animate, un'opera densa di sofferenza e... musica classica.
Buona lettura!

SINOSSI: Due colleghi psicologi e amici di lunga data ideano un progetto che vede protagonisti due loro pazienti, diversi in tutto ma uniti dalla profonda sofferenza che li ha segnati e inaspettatamente dalla musica classica. Il desiderio della giovane Irina, martire di violenze e abusi, di vivere l’esistenza di una comune adolescente si fonderà con la speranza di Philippe di superare il rimorso di aver permesso che la moglie e il figlio, vittime della sua effimera esistenza, morissero. Faranno da cornice ai loro desideri e speranze l’energia della dottoressa Jean La Mot, che considera il suo operato una missione, la determinazione e il coraggio di Etienne, deciso a percorrere la lunga strada che dista dal proprio cuore a quello della ragazza che ama e l’ossessione di Pierre Danton, un efferato criminale, di riavere accanto a sé la sua donna. Ogni parte del progetto è studiata nei minimi dettagli, niente andrà storto o forse niente andrà per il verso giusto…


BIOGRAFIA AUTORE: Sonia Paolini è nata e vive in provincia di Roma insieme ai tre figli e al marito. Lavora in un’azienda di Roma e nel tempo libero si diletta nella scrittura. A dicembre 2012 ha pubblicato un romanzo in versione e-book (Sinnerman, casa editrice Drops Edizioni), nel 2013 ha pubblicato due racconti in versione cartacea (Nothing Else Matters, casa editrice Montegrappa, raccolta Mon Amour!, Sanctae Foedus Amicitiae, casa editrice Montegrappa, raccolta Mes Amis!) arrivati finalisti a due concorsi letterari indetti dalla casa editrice. Beethoven’s Silence ‘… io sono Irina e sono Elise…’, è il suo nuovo romanzo pubblicato a gennaio 2016 dalla casa editrice Lettere Animate.  
https://www.linkedin.com/in/sonia-paolini-986b8518
 
SCHEDA TECNICA 

Formato: E-Book e versione cartacea entro febbraio 
Lunghezza stampa: 362 pagine 
Genere: Romanzo Rosa, Narrativa Contemporanea 
Editore: Lettere Animate Editore (13 gennaio 2016) 
Titolo: Beethoven’s Silence ‘… io sono Irina e sono Elise…’ 
Autore: Sonia Paolini
Prezzo: 1,99 E 
Alcuni link per l’acquisto:  
 

sabato 12 marzo 2016

Segnalazione "Niente prima di te" di Daniela Ruggero e Doranna Conti

Buonasera a tutti ragazzi. Stasera non uscirò perché sono, tanto per cambiare, intasato di studio. Quindi ne approfitto per segnalarvi un romanzo. Si tratta di "Niente prima di te", di Daniela Ruggero e Doranna Conti. Un romance originale, scritto a quattro mani e autopubblicato. E allora scopriamolo subito insieme.

Sinossi:

Nathan e Karen non conoscono l'esistenza l'uno dell'altra. Le loro vite scorrono separate dall'oceano fino a quando il destino non decide di incrociare le loro strade, in modo imprevedibile e devastante. Una verità celata, quasi uno scherzo del destino, si prenderà gioco di loro, allontanando ciò che non può essere unito.
Biografie:
Doranna Conti e' un'autrice di romanzi rosa, ha 35 anni e vive a Reggio Calabria. Spinta dall'amore per la scrittura, ha deciso di dedicarsi alla narrativa. “Niente prima di te” scritto a 4 mani con l'autrice Daniela Ruggero, è il suo nono romanzo. Altri suoi lavori sono stati pubblicati dalla casa editrice Lettere Animate: "Se esprimi un desiderio" e "Regalami un istante" e dalla Casa Editrice Libro Aperto.
Altri ancora sono stati pubblicati sulla piattaforma self publishing di Amazon: "Ritratto di un Angelo" e il sequel "Angelo Nero".




Daniela Ruggero nasce a Torino il 30 Settembre 1976, sposata e mamma.
Nella vita di tutti i giorni è un'infermiera mentre nel tempo libero scrive. E' una lettrice compulsiva dipendente dal genere Horror e Noir. Ama il Fantasy in tutte le sue sfaccettature, ma non disdegna una buna storia anche se non fa parte di queste categorie. Ama le serie televisive come Supernatural e simili e Dexter Morgan è il suo serial killer preferito.
Autrice della Saga Dark Fantasy:
I Guardiani degli Inferi
                    La sposa Oscura
http://www.amazon.it/Sposa-Oscura-Guardiani-degli-Inferi-ebook/dp/B017RMQF7U/ref=sr_1_3?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1454164536&sr=1-3&keywords=ruggero+daniela
                    Genesi
http://www.amazon.it/I-GUARDIANI-DEGLI-INFERI-GENESI-ebook/dp/B018UXGKYS/ref=pd_sim_351_1?ie=UTF8&dpID=41PYpcLrUkL&dpSrc=sims&preST=_UX300_PJku-sticker-v3%2CTopRight%2C0%2C-44_AC_UL160_SR102%2C160_&refRID=0JD9YNYYAXFQ1925GPHT
                    Legami di sangue

                    Poison Dark romance auto pubblicato 04\09\2015


                    Il Cucchiaio Magico in collaborazione con l'autrice Francesca Pace un libro di cucina e magia ispirato alle tradizioni erboristiche e “magiche” delle spezie casa editrice Astra.
                    “Niente prima di te” romance scritto con Doranna Conti


Il suo blog danielaruggero.blogspot.it è nato per creare un contatto con i lettori e per sostenere gli autori emergenti che come lei si affacciano sul panorama letterario italiano camminando in punta dei piedi.
Contatti:

Titolo: "Niente prima di te"
Autrici: Daniela Ruggero e Doranna Conti
Casa Editrice: Selfpublished
Pagine: 155
Genere: Rosa
Prezzo: €0.99
Link d'acquisto:  http://www.amazon.it/Niente-prima-Daniela-Ruggero-Doranna-ebook/dp/B01C07TM2C/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1457806391&sr=8-1&keywords=niente+prima+di+te
https://store.kobobooks.com/it-it/ebook/niente-prima-di-te